AMMORTAMENTO DELL’IMMOBILE LOCATO

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Nel caso di locazione di un’unità immobiliare è necessario ricordare che il proprietario della stessa ha diritto a dedurre, como costo deducibile ai fini fiscali, anche la quota di ammortamento prevista per legge. Con il presente articolo saranno analizzati, nel dettaglio, i metodi per determinare la base imponibile ai fini del calcolo della relativa imposta.

In generale, uno dei costi più importanti che si può dedurre dai redditi da locazione immobiliare è rappresentato dall’ammortamento. Infatti, si potrà imputare como costo deducibile il maggiore tra il 3% del costo di acquisto dell’immobile oggetto di locazione e il 3% del valore catastale (in entrambi casi senza considerare il valore del terreno).

La stessa regola si applica in caso in cui l’immobile sia stato ricevuto per successione ereditaria o donazione, solo che, a differenza dell’ipotesi precedente, il valore su cui calcolare l’ammortamento del 3% è rappresentato da quello realmente pagato e non quello attribuito al cespite ai fini del pagamento dell’imposta di successione o donazione.

Quindi, il costo realmente pagato è quello rappresentato dall’imposta di successione o donazione, oltre i costi del Notaio, registro (conservatoria atti immobiliari), onorari del profesionista e tutte le migliorie realizzate dopo l’acquisizione.

Questo Studio resta a dispozione per qualsiasi chiarimento in merito all’argomento oggetto del presente articolo.

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