Decreto per l’Affitto a breve termine (Alquileres Vacacionales)

Il Presidente dell’ASCAV (Asociación Canaria del Alquiler Vacacional) – Doris Borrego –, contattata dagli Avvocati Michele Paolo Cicconi e Ismaele Umberto De Nuzzo, unitamente alla responsabile del periodico italiano “Leggo Tenerife”Dott.ssa Bianca Leonardi –, in merito alla pubblicazione del futuro decreto che regolerà l’affitto a breve termine (Alquileres Vacacionales), ha comunicato che nelle ultime ore ha ricevuto moltissime telefonate da parte dei proprietari e intermediari di appartamenti, i quali manifestavano le loro preoccupazioni in relazione alla possibilità o meno che venisse approvato tale decreto prima delle elezioni di maggio.

Infatti, ad oggi, la paura di essere sanzionati con una multa che va da 16.000 a 60.000 euro sussiste, pur avendo ricevuto notizie rassicuranti da parte del vice-consigliere del turismo. Di conseguenza, la stessa Presidente invita tutti gli interessati a voler rivolgere qualsiasi tipo di domanda ai rispettivi cabildos. Un mese fa, infatti, il governo dichiarò pubblicamente che l’entrata in vigore del decreto era imminente, però tale notizia non ha mai frenato l’associazione ASCAV, che ha continuato ad invitare i sindaci di tutti i municipi, i presidenti di tutti i cabildos di Canaria, le associazioni e le federazioni degli imprenditori, i partiti politici, e tutte le entità a impregnarsi in una lotta comune diretta appunto al conseguimento di tale obiettivo.

Nonostante l’associazione si ritenga vincitrice di questa battaglia, l’iter legislativo per l’entrata in vigore di tale decreto non è ancora stato portato a termine, dato che la legge deve ancora essere sottoposta al consiglio consultivo entro quattro settimane per essere poi definitivamente approvata dal Governo di Canaria e pubblicata nel relativo bollettino ufficiale. Fino a quando tutto ciò non sarà definitivamente realizzato, l’associazione non potrà considerare raggiunto dell’obbiettivo prefissato. La presidente invita il Governo di Canaria ed il partito che lo presiede, a mantenere le promesse fatte ed evitare emendamenti dell’ultimo momento, chiedendo inoltre di studiare la possibilità di includere nello stesso decreto la regolamentazione del Bed & Breakfast.

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